Le cartine di tornasole


Da qualche anno la conversazione nella moda si è sviluppata principalmente attorno a tre parole di grande rilevanza: inclusività, diversità e naturalmente sostenibilità. Si è rimessa in discussione anche l’idea di potere, soprattutto alla luce della campagna #metoo, ma in questo caso la strada da fare resta lunga. Vogue Italia ha chiesto ad alcuni nomi chiave dell’industria fashion quali parole, a loro giudizio, meglio definiscono il momento. In caso di apocalisse linguistica, che parola salverebbero? Un trend? Una filosofia? Un’emozione? Del resto, come si dice: i colori sbiadiscono, i templi si sgretolano, gli imperi crollano, ma la saggezza delle parole resiste al tempo.

«Un’apocalisse verbale… Ottimo spunto, anche se più difficile di quel che sembra», riflette la stylist Tonne Goodman. «Viene subito in mente l’amore, certo, ma è la creatività che ci mantiene civilizzati. Per cui scelgo arte. E aggiungo: perché l’arte ha il potere di liberarci dal male». Altrettanto appassionata è la scelta di Eugenia de la Torriente, direttore di Vogue Spagna, che sceglie appunto «passione, perché è quella ad accendere il fuoco che contraddistingue il vero “fashion moment”». Tim Blanks pensa si debba salvare «magnifico, perché è una parola che punta alle vette più inebrianti della moda – quelle dei Balenciaga, Valentino, Galliano, McQueen – e mi dispiacerebbe se la nostra capacità di descrivere simili vertici creativi venisse meno per la sua improvvisa assenza». Lo stilista Erdem Moralioglu sceglie contraddizione, perché crede che la moda si evolva per contrasti: «Alcune delle creazioni più belle e potenti nascono dagli accostamenti più sorprendenti e meno logici».Tra gli addetti ai lavori si sentono anche risposte più misteriose: sì è la parola che sceglie, senza esitazioni, Alexa Chung. Una termine non strettamente legato al fashion system, ma il ragionamento di Chung è acuto: «In caso di apocalisse linguistica, vorrei riuscire lo stesso a far succedere le cose», spiega. La pensa in modo simile anche il fotografo Alasdair McLellan, che sceglie la parola domani per la sua carica di ambiguità, simile in qualche modo alla miscela di realtà, esperienza e verità che impregna le sue immagini. Insomma, dal giro di opinioni qui raccolte si percepisce ottimismo sul futuro del sistema-moda. Sulla scia dell’attivismo e delle emozioni viste in passerella, ciò che colpisce delle risposte è che hanno tutte a che vedere con l’empatia. La stylist Lolita Jacobs scommette su madre, e sulla necessità di far crescere l’industria aiutandosi l’un l’altro a crescere al suo interno. E anche un cane sciolto come il protagonista del caso WikiLeaks Christopher Wylie colloca l’empatia in vetta alla lista delle parole da salvare, accanto a quella da lui preferita, intersezionale: «Molti problemi del mondo, dalla politica al settore della moda, derivano da una mancanza di empatia per la diversità delle esperienze di vita, e per il carattere intrinsecamente complesso delle nostre identità». Le parole che usiamo, così come i vestiti che indossiamo, non dovrebbero mai essere usa e getta: devono avere peso. L’ultima parola spetta a Rick Owens, che sceglie RESPONSABILITÀ. Scritto maiuscolo. E qui non servono spiegazioni.

Alexa Chung

«Di solito si comincia ogni anno con l’idea che sarà “l’anno del sì”. Sì a quel nuovo bar, sì posso aiutarti, sì usciamo a cena, sì è bellissimo, sì sì sì. Ma poi in genere già a marzo sono sfinita, e il sì diventa no. Io, in caso di apocalisse linguistica, vorrei riuscire lo stesso a far succedere le cose».

Adut Akech
FORZA

«È una parola che per me ha un forte significato personale, in quanto credo nella bellezza del trovare la forza ovunque. Nella moda e altrove. Spesso la vita ci mette davanti a circostanze difficili, e ciò che ci rende più forti è [proprio] riuscire a trovare la luce in fondo al tunnel».

Alasdair McLellan
DOMANI

«La mia è una strana scelta, felice e triste insieme. Mi piace la frase: “Domani è un altro giorno, e domani non arriva mai”».

Eugenia de la Torriente
PASSIONE

«È una parola di cui si è abusato, ultimamente, e questo di solito implica una perdita di significato. Di questi tempi tutti si definiscono passionali, ma per l’industria della moda è ancora una parola cruciale. È il carburante con cui percorri quel chilometro in più che rende un modello, una sfilata o un’immagine straordinari. In tempi così saturi, è la passione ad accendere il fuoco che contraddistingue un autentico fashion moment».

Coco Brandolini d’Adda
LIBERO

«La cosa più importante nel nostro mondo creativo è essere liberi: liberi di esprimersi, di seguire il proprio spirito e realizzare ciò in cui si crede. L’ho imparato anche da un punto di vista tecnico lavorando con il mio capo, Domenico Dolce; quando crea un abito vuole sempre che il tessuto abbia vita propria, che sia libero di muoversi. Lui e Stefano, in azienda, sono liberi di fare ciò che sentono. Non c’è niente di meglio di una creatività che scaturisce dal cuore in modo libero».

Tonne Goodman
ARTE

«Ha il potere di liberarci dal male».

Edie Campbell
UNIVERSO

«Perché l’universo ha senso dell’umorismo, se ci si ferma a notarlo. E per ricordarmi che l’universo provvederà».

Lucia Pica
EMPATIA

«Per ricordarci di mantenere il nostro vero legame con gli altri» .

Erdem Moralioglu
CONTRADDIZIONE

«Trovo che alcune delle creazioni più belle e potenti nascano dagli accostamenti più sorprendenti e meno logici».

Tim Blanks
MAGNIFICO

«È una parola che punta alle vette più inebrianti della moda – quelle dei Balenciaga, Valentino, Galliano, McQueen – e mi dispiacerebbe se la nostra capacità di descrivere simili vertici creativi venisse meno per la sua improvvisa assenza».

Adesuwa Aighewi
PROSPETTIVA

«Produce cambiamento. Indica il rapporto nel quale un soggetto o le sue parti sono percepiti dalla mente. Penso che se più persone riflettessero su questa parola, e sul significato che ha per loro e per il mondo, il modo in cui vedono la vita – il fatto che tutto in fondo può essere giustificato – e il loro pensiero ne guadagnerebbero in chiarezza. Modificare la prospettiva, ridurre il proprio ego, porta alla comprensione dell’altro, a rendersi conto che la realtà degli altri, con cui condividiamo lo stesso spazio e lo stesso tempo, è in realtà identica alla nostra».

Ibrahim Kamara
GENTILEZZA

«Spero che la razza umana, ovunque in futuro decida di andare, trovi la gentilezza necessaria per guardare avanti, e farlo mostrando amore e attenzione l’uno per l’altro».

Federico Marchetti
ACQUA

«Oceano, mare, lago: amo l’acqua in tutte le sue forme. È un elemento essenziale, ma non illimitato: Save the Sea con Katharine Hamnett e Save the Oceans con Porter Magazine sono due delle iniziative a cui ho partecipato in prima persona, ed è solo l’inizio! La moda al lavoro per la natura».

Lolita Jacobs
MADRE

«Lo sono diventata da poco, e non mi sono mai sentita più forte. Ha modificato completamente la mia filosofia di vita, il mio lavoro creativo e il mio spirito. Nutro rispetto e ammirazione per le madri, e penso che anche l’industria della moda debba essere più materna. Ho un legame molto forte anche con la Madre Terra, che è la più preziosa di tutte».

Francesca Burns
INTUIZIONE

«Perché è la voce interiore della compassione, quella dell’istinto e della saggezza, l’unica da cui farsi guidare nelle questioni di lavoro, d’amore e di vita».

Christopher Wylie
INTERSEZIONALE

«Ciascuno di noi è il prodotto di una moltitudine di identità che si intersecano e giocano fra di loro, facendo di noi quello che siamo – e quello che diventeremo. Penso che molti problemi del mondo, dalla politica al settore della moda, derivino da una mancanza di empatia per la diversità delle esperienze di vita, e per il carattere intrinsecamente complesso delle nostre identità».

Foto di GIOCONDA & AUGUST. Fatou Jobe @Monster Management. Styling Francesca Ragazzi. Make-up Letizia Morlé @Greenappleitaly.com using Rouge Pur Couture YSL Beauty. Hair Giovanni Iovino @julianwatsonagency using Cotril.

Vogue Italia, settembre 2019, No. 829, pag.179

(English text)

Apocalypse Now/ The Final Cut

In recent years fashion has woken up. With conversations (and thankfully action) revolving around these poignant word: inclusivity, diversity, and of course sustainability. Power has been reconsidered in light of METOO, but there’s still a way to go.

We asked few leaders of the fashion world to tell us what the words they hold dear for the near future in the fashion system. In the event of a verbal apocalypse, what word would they save? A colour? A philosophy? An emotion, that would benefit our fashion industry and beyond. After all, it has been said: colours fade, temples crumble, empires fall, but wise words endure.

“Verbal apocalypse- such a good muse…but it’s harder than you think” ponders stylist Tonne Goodman. “Love instantly comes to mind, of course, but creativity is what keeps us civilized. So, I choose “the arts”. Adding: “the arts, that have the power to deliver us from evil.” An equally impassioned choice came from Spanish Vogue editor Eugenia de la Torriente- choosing “passion- it’s what ignites the very specific fire that distinguishes a real fashion moment.”

As we move in a more considered time, but it is also a time for more of these moments that Torriente mentions. Critic Tim Blanks believes in keeping “magnificent- because that is one word that aspires to the exultant pinnacles of fashion – the Balenciaga, the Valentino, the Galliano and McQueen –  and I would hate to see our capacity to describe such high points diminished by its ceasing to exist.” Yes, more unbound fabulousness and visual extravaganzas on the runway please (!), as shown already by designers such as Pierpaolo Piccioli and Erdem Moralioglu and their richly romantic visions. Moralioglu himself, chooses “contradiction.” He believes the industry pushes forward through contrast. “Some of the most beautiful and powerful creations come from the most unexpected and illogical pairings.”

Other insiders took a more esoteric response- “yes” was chosen by Alexa Chung with no hesitation . Granted not a word essentially fashion system related, but she cleverly reasons: “In a verbal apocalypse I’d still want to be able to get things off the ground” says the multi-hyphenate go-getter. On a similar note British photographer Alasdair McLellan chooses “tomorrow,” but for reasons of its ambiguity- arguably like the mix of reality, experience and truth that charge his images.

In conclusion, there’s optimism for the future of the system. Mirroring the activism, and emotion we’ve seen on the runways, what’s striking about the answers, be they personal, business or global, is the engagement with empathy. New mother, stylist and creative director Lolita Jacobs hones in on “mother” and the idea that we must nurture our industry and one another within it. Maverick disrupter Christopher Wylie also places empathy high on the preservation list, alongside his word intersectional; “so many problems in the world, from politics to fashion, stem from a lack of empathy towards our different lived experiences and the innate complexity of our identities.”

Our words, as indeed our wardrobe choices of the moment should be in no way disposable and have import. The last word should go to Rick Owens, who weighed in with “RESPONSIBITY.” Capital letters. No-explanation necessary.

Alexa Chung
YES

Most new years start with the idea that ‘this will be the year of saying yes’. Yes, to that new bar, yes, I can help, yes let’s have dinner, yes it looks great, yes yes yes. By about March I’m usually exhausted and it’s no. In a verbal apocalypse I’d still want to be able to get things off the ground.

Adut Akech
STRENGTH

This word is very meaningful to me personally, because I believe in the beauty of finding strength through anything. Fashion or beyond. Often, we are forced to face difficult circumstances in life, and being able to find the light at the end of the tunnel is what builds up our strength.

Alasdair McLellan
TOMORROW

It’s a strange happy and sad word. I like the phrase: “Tomorrow is another day, and tomorrow never comes.”

Eugenia de la Torriente
PASSION

It is a word that has been overused lately which is a shortcut for losing meaning. Everyone claims to be passionate these days but this is still a very crucial word for the fashion industry. It’s the fuel needed to run that extra mile that makes a design, a show or a picture outstanding. In a saturated time passion is what ignites the very specific fire that distinguishes a real fashion moment.

Edie Campbell
UNIVERSE

Because the universe has a sense of humour as long as you take the time to notice it. To remind me that the universe will provide.

Coco Brandolini d’Adda
FREE

The most important thing in our creative world is to be free, free to express, free to follow your spirit, and free to make what you believe in…I have learned that also from a technical point of view with my boss Domenico Dolce; when he makes a dress or creates a piece always insisting on letting the fabric live on its own, free in its movement. He, along with Stefano are free in their company to do exactly what they feel. Nothing is better when creation comes from the heart in a "free" way. To me that is very inspiring, and worth saving.

Tonne Goodman
ARTS

Love and the arts with the power to deliver us from evil.

Lucia Pica
EMPATHY

In order to remember to maintain our real connection to others.

Erdem Moralioglu
CONTRADICTION

For me some of the most beautiful and powerful creations come from the most unexpected and illogical pairings.

Adesuwa Aighewi
PERSPECTIVE

It brings about change. It means the relationship in which a subject or its parts are viewed mentally. I think if more people thought about the word and what it meant to them, the world, and their views on seeing life – how everything can be justified – I think it would give people a clear way to think. Changing perspective and lowering one’s ego leads to an understanding of each other and seeing how others’ realities within the same space and time are actually identical. This will lead to a better world for all of us.

Tim Blanks
MAGNIFICENT

Magnificent, because that is one word that aspires to the exultant pinnacles of fashion – the Balenciaga, the Valentino, the Galliano and McQueen –  and I would hate to see our capacity to describe such high points diminished by its ceasing to exist.

Ibrahim Kamara
KINDNESS

I think if the world was to come to my end I will like to save human kindness. I hope, wherever the human race goes after this, it will have the kindness to keep us going. We must show love and kindness to one another.

Federico Marchetti
WATER

Ocean, sea, or lake, l love water in any form. It’s an essential element that is not unlimited: Save the Sea with Katharine Hamnett, Save the Oceans with Porter Magazine are a few missions that saw me personally involved and it’s just the beginning! Fashion working for nature.

Christopher Wylie
INTERSECTIONAL

Each of us are the product of a multitude of intersecting identities that play with one another, shaping who we are and who we become. I think so many problems in the world, from politics to fashion, stem from a lack of empathy towards our different lived experiences and the innate complexity of our identities.

Lolita Jacobs
MOTHER

I have just become one and never felt so powerful. It has brought a whole other perspective to my life’s philosophy, my creative work and my inner spirit. I respect and praise all mothers- and we should be mothering to one another in the fashion industry. I am also very much attached to Mother Earth, the most precious of them all.

Francesca Burns
INTUITION

Because that is your inner compassions, the voice of instinct and knowledge, the only thing you should ever follow in matters of love, work and life.

Rick Owens
RESPONSIBILITY



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